Sfondo nero su smartphone: fa risparmiare batteria?

La chiave di volta per spiegare questo interrogativo sta nella tipologia di display del vostro smartphone; principalmente queste sono due: LCD (anche il Retina fa parte di questa famiglia) ed AMOLED.

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Volendo spiegare in modo grossolano la differenza tra LCD e AMOLED possiamo affermare che il primo, per riprodurre immagini e sfumature tramite i pixel di cui è composto, ha bisogno di una retroilluminazione costante; per il secondo, invece, ciascun pixel “brilla” di luce propria e si accende soltanto al bisogno. Se siete curiosi e volete tutti i dettagli potrete consultare il nostro approfondimento in merito!

Già per definizione un display AMOLED consuma meno di un display LCD. E come se non bastasse, lo sfondo nero fa risparmiare davvero batteria quando si parla di display AMOLED. Perché?

Sfondo nero su smartphone: AMOLED vs LCD

Come abbiamo già detto il display LCD ha bisogno di retroilluminazione costante, mentre il display AMOLED gode di “luce propria”. Di conseguenza, come è semplice intuire, riprodurre il nero su un display AMOLED significa tener spento il relativo pixel, ciò si traduce in un diretto risparmio in termini di energia.

Ma ciò che può lasciare un attimino “sconvolti” è il fatto che per i display LCD valga l’esatto contrario: l’ottimizzazione della batteria, seppur in modo quasi impercettibile, si ottiene usando sfondi chiari o addirittura bianchi. Questo principalmente a causa della struttura di un display LCD e dei suoi cristalli liquidi, a forma di elica intrecciata (come un DNA).

Senza scendere nei tecnicismi, per riprodurre lo sfondo nero in assenza di luce tramite la retroilluminazione, i cristalli liquidi e la combinazione dei polarizzatori c’è bisogno di sciogliere completamente “l’elica” del cristallo, impiegando la quantità più alta di energia.

Dunque, per farla breve, usare uno sfondo nero fa davvero risparmiare batteria soltanto sui display AMOLED. Per quanto riguarda gli LCD, invece, avviene l’esatto contrario – anche se, come già detto, l’ottimizzazione da colori chiari è quasi impercettibile.

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I 6 Saggi Consigli e trucchi per ridurre il consumo batteria di Google Play Services

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#1 – Disattivate i task killer

Che siate frequentatori assidui del nostro portale o salutari avventori, poco importa: la presenza di un task killer all’interno del vostro device non è giustificabile in alcun modo, ed anzi vi esortiamo a prendere i più drastici provvedimenti a riguardo.

Un task killer infatti non aiuta il sistema operativo a gestire intelligentemente la memoria RAM ma contribuisce invece ad aumentarne il carico di lavoro spegnendo e riavviando i processi delle applicazioni che Android è in grado di attivare e disabilitare in totale autonomia, intasando il sistema di distribuzione delle risorse. Per ciò che concerne il consumo batteria di Google Play Services, vi basterà capire che anche quest’ultimo fa parte dei processi che un task killer disattiva periodicamente, il quale dunque viene costretto ad un costante riavvio che provoca un terribile aumento del consumo della batteria.

#2 – Aggiornate Google Play Services

L’elevato consumo batteria di Google Play Services potrebbe essere causato da una temporanea incompatibilità della versione correntemente installata nel device con il sistema operativo, specialmente se l’interfaccia originale è stata sostituita con una custom ROM non impeccabilmente ottimizzata.

Per ridurre il consumo batteria di Google Play Services non dovrete disinstallare la vostra ROM preferita, ma basterà che accediate a “Impostazioni” > “App” > “Google Play Services” > “Memoria” (solo per Android Marshmallow e superiori) > “Gestisci spazio” (solo per Android Marshmallow e superiori) e da qui tappiate su “Cancella tutti i dati“; non dimenticate poi di cancellare anche le cache e di rimuovere gli ultimi aggiornamenti (se possibile); dopodichè accedete a QUESTA pagina Google Play e ri-aggiornate Google Play Services.

#3 – Chiudete tutte le app

Google Play Services non esiste su Android quale applicazione autonoma, ma viene integrato all’interno di un gran numero di applicazioni che necessitano del collegamento ai servizi Google; non è detto che una delle applicazioni installate sia la causa dell’elevato consumo batteria di Google Play Services – continuate la lettura dei paragrafi successivi per cogliere il riferimento – ma basterà attivare la Modalità Provvisoria per verificarlo.

Eseguite dunque una pressione prolungata del tasto “Power“, dopodichè eseguite un tap prolungato sul tasto “Spegni” appena comparso: dopo qualche secondo comparirà una scheda di conferma che vi chiederà di attivare la Modalità Provvisoria; così facendo entrerete in una sandbox all’interno della quale il sistema operativo si comporterà come se tutte le applicazioni installate fossero state improvvisamente rimosse e il device fosse stato riportato alle condizioni di fabbrica. Se anche in questa modalità Google Play Services continuerà ad essere la principale causa di consumo della batteria, allora provate a disabilitare Google Now per verificare che l’assistente di Google non sia il vero colpevole.

#4 – La popolarità può essere dannosa

Quanti account email e Google avete attualmente in uso sul vostro smartphone?

Come vi anticipavamo nei precedenti paragrafi, Google Play Services viene principalmente utilizzato dalle applicazioni ma è anche incaricato della sincronizzazione degli account Google ed email con i rispettivi server, provvedendo a fornire tutte le notifiche in arrivo in pochi secondi; sfortunatamente anche la fase di sincronizzazione può causare un alto consumo di risorse e dunque un forte consumo batteria di Google Play Services se questi saranno presenti in gran numero. Il nostro consiglio è di disabilitare la sincronizzazione degli account ininfluenti accedendo a “Impostazioni” > “Account” > “Google” e di disattivare la fase di syncing dell’intero account o di alcune delle voci visualizzate.

#5 – Riducete la localizzazione

Siete uno dei pochi giocatori di Pokémon GO che ancora esegue quotidianamente una metodica caccia ai Pokémon più rari, o semplicemente fate un largo uso di navigatori a causa del vostro pessimo senso dell’orientamento?

In ogni caso, vi spiacerà sapere che la vostra passione o necessità è diventata la principale causa di consumo batteria di Google Play Services: anche i sensori di geolocalizzazione vengono inclusi nel report del sistema operativo, ma fortunatamente esiste un rimedio. Accedete a “Impostazioni” > “Geolocalizzazione” e, se attiva, all’interno della sezione “Modalità geolocalizzazione” selezionate “Solo dispositivo“: abbasserà di molto la precisione della localizzazione del device, ma farà lo stesso anche con il consumo batteria di Google Play Services.

#6 – Niente emoji, per favore

 

Potrà sembrarvi bizzarro, ma sono stati registrati frequenti errori di sincronizzazione – con un conseguente aumento del consumo batteria di Google Play Services, che come sappiamo ne è il principale responsabile – se all’interno della rubrica sono presenti contatti salvati con un’emoji nel corpo testo: eliminateli e (forse) la durata della batteria aumenterà.

Come leggere messaggi WhatsApp senza effettuare l’accesso – Guida

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Certi utenti leggono direttamente i messaggi dalla tendina delle notifiche, ma questa soluzione non è cosi tanto efficace in quanto per chi non lo sapesse si riesce solamente a leggere una parte del messaggio che si riceve, e se i messaggi sono più di uno bisogna tassativamente effettuare l’accesso per leggerli, caso contrario rimarrete con il dubbio.

 

Tuttavia leggere messaggi WhatsApp senza effettuare l’accesso si può fare grazie ad un piccolo trucco: basta aggiungere i tanto amati Widget di Whatsapp alla vostra home o eventualmente lockscreen per avere una anteprima assoluta di tutti i messaggi che vi arrivano e non ancora letti dalla popolarissima applicazione di messaggistica istantanea.

Il widget è molto intuitivo e consente di scorrere tra i vari messaggi non letti, se si decide di selezionare il messaggio di un contatto determinato, si verrà immediatamente indirizzati nell’apposita chat di conversazione. Per aggiungere il widget i passaggi da mettere in atto sono facilissimi, dal vostro smartphone Android basta cercalo tra i widget disponibili e successivamente aggiungerlo alla schermata. Niente di più semplice.

Nel caso possedete un vecchio terminale Android con a bordo KitKat 4.4 è molto più semplice aggiungere un widget nella schermata di blocco: cosi facendo non riempirete la vostra home con una miriade di widget, ma in maniera particolare evitiamo che chi entri in possesso del terminale possa leggere semplicemente i nostri messaggi. Affidandoci a questo metodo, infatti, è necessario effettuare un semplice semplice swipe nella lockscreen per far magicamente comparire il widget.

In questa maniera nessuno saprà mai che abbiamo letto le nostre conversazioni e l’ora l’ultimo accesso rimarrà sempre lo stesso se non apriamo Whatsapp. Se avete qualche dubbio, chiedete pure!

Parental Control, guida pratica

Navigando su Internet un bambino può facilmente imbattersi in siti violenti o in contenuti non adatti alla sua tenera età, ma per un genitore che lavora (o che non vuole inculcare ai suoi figli insicurezza e mancanza di fiducia) è difficile mantenere una sorveglianza costante.

 

WINDOWS

Se il PC è dotato di Windows 10 ci si può aiutare con l’efficiente strumento di Parental Control integrato. Con esso si può configurare un “account bambino” e impostare una serie di restrizioni per impedirne un uso non appropriato. Si può, ad esempio, impostare il numero di ore quotidiane in cui è possibile usarlo, i siti Web navigabili, filtrare i risultati delle ricerche e bloccare l’installazione di app e giochi. Configurato il tutto, si può lasciare il bambino libero di usare il computer in tutta sicurezza, senza l’obbligo di una pressante sorveglianza. Il genitore può inoltre controllare le attività svolte da un’apposita pagina Web utilizzando un qualsiasi PC connesso a Internet e scegliere di ricevere via e-mail un report settimanale.
Le funzionalità per la famiglia progettate da Microsoft offrono ai genitori la possibilità di avere un controllo completo su ciò che i figli possono fare o non fare con il computer o Internet. Non occorre installare software aggiuntivi, ma solo creare un account Microsoft per ogni membro della famiglia: i genitori avranno un account Amministratore, mentre ai figli sarà associato un account limitato.

Colleghiamoci all’apposita pagina web ed effettuiamo l’accesso col nostro account Microsoft. Nel caso non ne avessimo uno, sarà necessario crearlo cliccando Crea un account e seguendo la procedura guidata mostrata sullo schermo. Saranno necessari solo pochi minuti.

Clicchiamo poi su Aggiungi un bambino, inseriamo l’indirizzo e-mail di nostro figlio e selezioniamo Invia invito. Se il bambino non possiede un indirizzo e-mail clicchiamo Crea un nuovo indirizzo email per il bambino e seguiamo le istruzioni. Il bambino dovrà infine accettare l’invito mediante l’e-mail che riceverà.

In Windows 10 andiamo in Impostazioni/Account, effettuiamo l’accesso col nostro account Microsoft e spostiamoci in Famiglia e altri utenti. Clicchiamo Aggiungi membro della famiglia e seguiamo le istruzioni per aggiungere l’account del bambino al computer in uso. Dovrà accettare l’invito per e-mail.

Da buoni genitori dobbiamo dare le giuste regole al bambino affinché faccia un uso lecito e salutare del computer, impedendogli di entrare in contatto con contenuti non adatti alla sua età. Per configurare le restrizioni colleghiamoci nuovamente alla pagina web allestita da Microsoft ed effettuiamo l’accesso col nostro account. Clicchiamo sulla voce Tempo davanti allo schermo e in Imposta limiti per l’uso dei dispositivi da parte del bambino commutiamo il cursore da Disattivato ad Attivato.

Ora sarà possibile impostare per ogni giorno della settimana gli orari in cui il bambino potrà usare i dispositivi. Dal menu a tendina Limite al giorno, in questo dispositivo è poi possibile specificare il numero di ore totali. Selezioniamo Illimitato se non vogliamo impostare un tempo massimo.

Clicchiamo sul pulsante Esplorazione Web e impostiamo su Attivato l’opzione Blocca siti Web inappropriati. Mediante questa opzione possiamo bloccare tutti i contenuti per adulti e allo stesso tempo attiviamo la ricerca sicura che filtra i risultati del motore di ricerca eliminando i link a contenuti non appropriati.

Nella parte bassa della schermata possiamo specificare i siti che potranno essere visualizzati e quelli che invece dovranno essere bloccati sempre. Spuntando poi la voce Visualizza solo siti Web nell’elenco dei consentiti facciamo in modo che il bambino possa visualizzare solo i siti Web consentiti in modo esplicito.

Per impedire che il bambino utilizzi applicazioni on-line o giochi con titoli non adatti alla sua età, clicchiamo App, giochi ed elementi multimediali e cambiamo l’impostazione di Blocca app e giochi inappropriati in Attivato. In Limita app e giochi selezioniamo la fascia di età appropriata.

A questo punto possiamo affidare il computer a nostro figlio. Nel caso in cui provi a installare un gioco dal Windows Store non adatto alla sua età, gli verrà automaticamente impedito di farlo. La stessa cosa capiterà con le applicazioni o con i siti Web che tenterà di visitare.

Questo sistema ci consente di monitorare da remoto le attività quotidiane di nostro figlio, verificare i siti che naviga, i suoi acquisti sul Windows Store e il tempo che trascorre davanti al computer.
Se il bambino vuole scaricare un nuovo gioco o visitare siti che non gli sono consentiti, può inviarci tramite e-mail le richieste per avere il permesso di farlo (utile se non siamo a casa). Potrebbe infatti averne la necessità per una ricerca scolastica.

Grazie al sistema di controllo genitori di Windows 10, non dobbiamo per forza essere fisicamente davanti al PC di nostro figlio per dargli il permesso. Possiamo farlo direttamente dall’e-mail ricevuta o collegandoci alla solita pagina web dove per ogni bambino saranno elencate le richieste di permesso.

Sempre rimanendo collegati al sito Microsoft dedicato alla famiglia possiamo controllare le attività dei nostri figli ed essere sicuri che non stiano abusando dell’uso del computer. Per farlo basta cliccare su Controlla le attività recenti, accanto al nome.

Per avere i rapporti sulle attività dobbiamo mettere su Attiva l’opzione I rapporti attività sono. Inoltre spuntando la voce Invia rapporti settimanali a me tramite e-mail ogni settimana ci verrà inviato per e-mail un rapporto sulle attività settimanali svolte dal bambino che potremo consultare velocemente senza collegarci sul sito.

Diversi contenuti presenti sul Windows Store sono a pagamento. Per consentire al bambino di acquistarli, dobbiamo concedergli un po’ di credito. Per farlo, da Acquisti e spese clicchiamo Aggiungi denaro al tuo account Microsoft e seguiamo le istruzioni per scegliere l’importo. Da qui è possibile controllare anche lo storico degli acquisti.

Se il bambino è uscito con gli amici e usa un dispositivo Windows 10 Mobile è possibile controllare dove si trova per stare più tranquilli. Basta loggarsi sempre sul sito Microsoft dedicato alla famiglia, cliccare su Trova il tuo bambino e mettere su Attiva l’opzione Mostra la posizione del dispositivo del tuo bambino.

Volendo, è possibile accedere alle impostazioni della famiglia anche dal proprio PC. Basta andare in Impostazioni/Account e spostarsi nella sezione Famiglia e altri utenti. Per gestire le impostazioni della famiglia e quindi anche quelle del bambino basta cliccare Gestisci le impostazioni della famiglia online. Da qui è possibile aggiungere altri membri alla famiglia e scegliere a chi consentire o bloccare l’uso del PC.

Oltre ai membri della famiglia, Windows 10 consente di creare utenti standard a cui dare l’Accesso assegnato, un’impostazione che li limita ad usare solo determinate app del Windows Store. Per farlo si deve innanzitutto accedere al PC con un account amministratore e aggiungere un altro utente. Andare quindi in Impostazioni/Account/Famiglia e altri utentie cliccare su Configura l’accesso assegnato per scegliere l’utente e l’applicazione che può utilizzare.

Se non abbiamo Windows 10 o cerchiamo una valida alternativa, possiamo rivolgerci a Qustodio. Usarlo è altrettanto semplice: occorre creare un account sul sito, installare il software sul PC del bambino e impostare tutte le restrizioni come i filtri per Internet, gli orari in cui consentire l’uso del PC e altro. Sarà poi possibile controllare le attività del bambino dall’apposita pagina del sito Qustodio. La versione gratuita consente di configurare un solo utente e un solo dispositivo, la versione Premium consente di estendere a 5 utenti e 5 dispositivi il controllo genitore pagando un abbonamento di 38,95 euro all’anno. Qustodio è compatibile con Windows, Mac, iOS e Android.

 

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ANDROID

Il Play Store di Google, ad esempio, integra un controllo genitori che impedisce l’installazione di app e il download di contenuti non adatti a una certa fascia di età. Sui tablet Android, invece, è possibile creare un secondo account con limitazioni che consente l’uso del dispositivo al bambino permettendogli di accedere solo a determinate applicazioni. Gli strumenti offerti direttamente da Google, però, non sono un vero e proprio Parental Control con tutte le funzioni tipiche di questi sistemi. La piattaforma Android offre però diverse soluzioni alternative, come SecureKids, un’app che consente di installare il controllo parentale sul dispositivo del bambino dando al genitore la possibilità non solo di monitorare le attività svolte, ma anche di bloccare da remoto le app da usare, i siti da visitare e così via. Potremo così regalare a nostro figlio un dispositivo mobile senza il rischio che possa abusarne quando non è sotto il nostro diretto controllo. Se poi si tratta di bambini molto piccoli, ci sono diversi launcher che consentono di aggiungere a tablet e smartphone un’interfaccia più giocosa, in modo che possano essere utilizzati in sicurezza impedendogli di accedere ai nostri file personali. Di seguito analizzeremo in dettaglio tutte queste possibilità.

Attivare il Controllo genitori del Play Store
Come accennato, con il Controllo genitori del Play Store possiamo limitare le app e i giochi scaricabili oltre a impedire la visione di film non adatti a una certa età. Per abilitare tale funzione avviamo l’app Play Store sul dispositivo Android, tocchiamo il tasto con le tre linee orizzontali in alto a sinistra per aprire la scheda del menu e selezioniamo Impostazioni. Scorriamo la schermata e tocchiamo Controllo genitori.

Di default il Controllo genitori è disattivato. Per abilitarlo spostiamo su ON il cursore in alto a destra: dovremo creare un codice PIN che servirà per modificare le impostazioni del controllo genitori in futuro. Impostato il PIN, possiamo scegliere i filtri per limitare i contenuti.

In App e giochi possiamo specificare i contenuti scaricabili in base all’età e in Film in base alla maturità della persona. In Musica si può limitare il download o l’acquisto dei brani con contenuti espliciti. Il Controllo genitori si applica al dispositivo sul quale è stato attivato.

Usare un secondo account sul tablet
Se abbiamo un tablet con Android 4.3 o versioni successive possiamo impostare un profilo con limitazioni per filtrare le app, le funzioni e i contenuti visualizzabili dai nostri figli.
Andiamo in Impostazioni e tocchiamo la voce Utenti. Da qui proseguiamo scegliendo Aggiungi utente o profilo e dalla finestra Aggiungi tocchiamo Profilo con limitazioni. Per impostare un profilo con limitazioni sarà necessario impostare anche un blocco schermo per app e dati personali.

Per assegnare un nome al profilo tocchiamo Nuovo profilo e digitiamolo. Dall’elenco in finestra scegliamo le funzioni e le impostazioni visualizzabili e utilizzabili dal profilo. Per abilitarle o meno tocchiamo le opzioni On/Off. Tocchiamo quindi la freccia in alto per tornare indietro.

Per passare al nuovo profilo tocchiamo l’icona dell’utente nella barra di notifica. Il bambino potrà utilizzare il dispositivo in sicurezza perché il ritorno al profilo principale sarà protetto dal PIN. Per il profilo con limitazioni potremo impostare il Controllo genitori nel Play Store.

Controllo Parentale completo per Android
Per configurare su Android un controllo parentale davvero completo possiamo installare l’app Parental Control SecureKids sui dispositivi usati dai nostri figli per monitorarli da remoto.
Colleghiamoci al sito di SecureKids per creare un account. Clicchiamo LOGIN/SIGN UP in alto a destra e quindi SIGN UP: inseriamo il nostro indirizzo e-mail, scegliamo una password e confermiamo cliccando SIGN UP. Riceveremo un’e-mail con il link per attivare l’account.

Andiamo sul dispositivo del bambino e dal Play Store installiamo l’applicazione Parental Control SecureKids. Avviandola per la prima volta ci verrà chiesto di chi è il dispositivo: tocchiamo l’icona Child.

Tocchiamo Next e inseriamo indirizzo e-mail e password dell’account creato sul sito SecureKids. Nel caso in cui non ci fossimo ancora registrati, l’app ci consentirà di farlo direttamente dal dispositivo, ma anche in questo caso dovremo prima attivare l’account via e-mail.

Collegato il device del bambino al nostro account, possiamo personalizzarlo modificando il nome del dispositivo, il nome del ragazzo e aggiungendo il genere, la sua data di nascita e un’immagine. Allo stesso modo possiamo configurare altri dispositivi per gli altri figli.

Terminata la prima configurazione, l’applicazione ci chiederà di abilitare i permessi necessari per farla funzionare e per il controllo da remoto. Il primo servizio da attivare serve per consentire il blocco delle applicazioni, ottenere le statistiche e geolocalizzare il dispositivo.

L’ultimo servizio da abilitare è quello relativo all’amministrazione del dispositivo che impedirà al bambino di disinstallare l’applicazione senza il nostro permesso e quelle per accedere ai dati delle app installate. Al termine potremo consegnare il dispositivo al bambino e passare al controllo da remoto.

Eseguiamo il login sull’apposita pagina Web di SecureKids. Dal sito o da un altro dispositivo Android potremo configurare le restrizioni e controllare le attività del bambino attraverso una dashboard semplice e intuitiva.

Ci sono diverse aree di intervento. All’inizio le restrizioni sono tutte disabilitate e il bambino ha libero accesso al dispositivo e a tutte le app. Possiamo ad esempio abilitare quella per il Web e scegliere il livello di sicurezza, il tipo di contenuti da filtrare e aggiungere delle eccezioni.

Con Applications, invece, possiamo scegliere quali applicazioni potrà usare. Attraverso la dashboard possiamo pertanto controllare a distanza tutte le attività del ragazzo, le statistiche sull’uso che viene fatto del dispositivo e osservare in tempo reale la posizione geografica in cui si trova.

Launcher per i più piccoli
Se i nostri figli non sono abbastanza grandi per avere un proprio smartphone e usiamo ancora il nostro per intrattenerli nei momenti più capricciosi, possiamo installare dei launcher che rendono il dispositivo mobile più semplice da usare nonché più sicuro e giocoso.

Child Mode & Time Education, ad esempio, oltre a offrire un’interfaccia gradevole e a misura di bambino, consente ai genitori di scegliere le applicazioni da bloccare e di impostare per loro un limite di tempo al fine di impedirne un uso eccessivo.

Modalità Bambino aggiunge al dispositivo Android un’interfaccia con simpatici personaggi animati, personalizzabile dal genitore. Mette inoltre a disposizione una fotocamera divertente, un libro da colorare e uno store con applicazioni dedicate ai bambini.

Kid Mode: Free Learning Games permette di far utilizzare il dispositivo ai bambini in modo sicuro e lontano dalle altre applicazioni. Offre giochi, video e fiabe pensate per i ragazzi. A pagamento si possono aggiungere ulteriori funzioni.

Kids Mode & Child Lock, realizzata da AVG, consente di creare una modalità di sicurezza per i bambini che così possono accedere solo alle app a loro dedicate. Integra un controllo genitori per bloccare il telefono e filtrare i contenuti non adatti e pericolosi.

iWawa fornisce un ambiente sicuro per i bambini impedendogli di venire a contatto con applicazioni e contenuti non adatti alla loro età. Facile da personalizzare, trasforma il dispositivo in uno strumento ludico utile anche all’apprendimento.

Controllare il tempo di utilizzo
Molti ragazzi fanno un uso eccessivo di tablet e smartphone, sottraendo tempo al sonno e allo studio. Grazie all’applicazione Parenty Controllo Parentale possiamo avere un controllo costante di quanto tempo effettivamente viene utilizzato il dispositivo evitando così gli abusi. Per prima cosa dobbiamo installare l’applicazione sul nostro device. Dopo averla avviata, selezioniamo l’opzione Father e registriamo il profilo genitore inserendo un nome, l’e-mail e scegliendo una Pass Key. A questo punto andiamo sul dispositivo di nostro figlio, installiamo la stessa applicazione e dalla finestra iniziale selezioniamo Son.

Inseriamo quindi il nome del bambino, le nostre e-mail e la Pass Key. Una volta che i dispositivi sono configurati, potremo scegliere le app che il bambino potrà usare per fasce di orario in modo da essere sicuri che dedichi il giusto tempo a ogni cosa, al gioco come allo studio.

 

 

 

 

 

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iOS

Rispetto a Google, Apple offre un sistema molto più efficace che permette di attivare un controllo genitore su iPhone e iPad senza dover ricorrere ad applicazioni di terze parti. Per farlo, ha integrato nei suoi device l’opzione Restrizioni che consente di bloccare determinate app e funzioni su iOS, incluso l’accesso ai contenuti espliciti nell’iTunes Store e mentre si naviga con Safari. Abilitando tali restrizioni su iOS possiamo innanzitutto scegliere quali applicazioni far usare al bambino. Quelle che vogliamo inibire, verranno eliminate dalla home e non saranno più visibili. Possiamo poi impedire che il bambino scarichi altre app o disinstalli quelle già presenti. Inoltre possiamo impedirgli di effettuare acquisti in-app, disseminati spesso nei giochi per sbloccare livelli o abilitare funzionalità. Il bambino potrà così divertirsi con il suo meladispositivo senza correre il rischio di prosciugare la carta di credito di mamma e papà.

Su iTunes è possibile trovare anche musica e film. Attivando i filtri per i contenuti espliciti evitiamo che nostro figlio possa imbattersi in canzoni o spettacoli non adatti alla sua età. E naturalmente non potevano mancare le restrizioni per Safari, potendo scegliere di inibire del tutto la navigazione o consentirla. In questo caso, applicando i filtri disponibili il bambino può navigare in sicurezza, evitando quei siti in cui sono presenti contenuti violenti o espliciti. Oltre a scegliere cosa può o non può fare un bambino, le Restrizioni ci permettono di salvaguardare la privacy e impedire alle app di accedere ai suoi dati personali così come quelli di geolocalizzazione.

Per impostazione predefinita le restrizioni sono disabilitate. Per attivarle e configurarle andiamo in Impostazioni/Generali, tocchiamo l’opzione Restrizioni e poi la voce Abilita restrizioni mostrata in alto. La procedura è indifferente su iPad e iPhone.

Si apre una piccola finestra che ci chiede di inserire un codice per le restrizioni. Inseriamolo due volte per abilitarle. Facciamo in modo di non dimenticarlo perché sarà necessario tutte le volte che vorremo modificare le impostazioni.

Qualora volessimo cambiare il codice non dobbiamo far altro che andare in Impostazioni/Generali e toccare Restrizioni/Disabilita restrizioni. Inseriamo il codice attuale e tocchiamo nuovamente Abilita restrizioni per poterne inserire uno nuovo.

Possiamo ora impedire al bambino di usare determinate funzioni di iOS. Dalla sezione Consenti possiamo scegliere quali app il bambino può usare e quali no. Basta spostare il selettore su Ono su Offse si vuole concedere il permesso o negarlo. Quando si disabilita un’app, questa viene rimossa dalla Home Screen (come ad esempio Safari).

Potrebbe essere consigliato disabilitare le tre opzioni Installazione app, Eliminazione app e Acquisti in-app. In questo modo saremo sicuri che il bambino utilizzi solo le applicazioni che vogliamo e che non ne installi altre dallo store senza il nostro permesso.

Spostiamoci in Contenuti consentiti e tocchiamo Musica, Podcast, News e iTunes U. Da qui disabilitiamo l’opzione Espliciti in modo che il bambino non possa accedere ai contenuti inadatti presenti su iTunes. Non è difficile imbattersi in canzoni che inneggiano alla violenza.

Spostandoci nella sezione Film, invece, possiamo scegliere i titoli cui consentire la visione in base all’età del bambino. È possibile poi disabilitare la visione dei programmi TV e bloccare la lettura di libri e audiolibri che presentano contenuti sessualmente espliciti.

Possiamo impostare una restrizione in base all’età anche per le app sfruttando la classificazione assegnata sull’App Store. È però bene ricordare che non tutte le app presenti sullo Store hanno una classificazione e che queste restrizioni potrebbero non funzionare perfettamente.

Per impedire al bambino di scaricare app e fare acquisti possiamo sfruttare anche la password del nostro Apple ID. Da Impostazioni password selezioniamo Richiedi sempre e abilitiamo Richiedi password per inserire la chiave di accesso ogni volta che si proverà a scaricare un contenuto.

Nelle impostazioni delle Restrizioni è presente anche un’opzione per Siri che permette di disabilitare l’uso di un linguaggio esplicito e impedire che possa effettuare ricerche da Wikipedia, Bing e Twitter.

Per evitare che il bambino navighi su siti Internet in cui siano presenti contenuti violenti o non adatti alla sua età, possiamo applicare un filtro a Safari. Basta andare in Impostazioni/Generali/Restrizioni/Siti Web e selezionare l’opzione Limita i contenuti per adulti.

Il filtro potrebbe bloccare anche siti che invece per noi non destano nessuna preoccupazione. Basta toccare Aggiungi un sito Web in CONSENTI SEMPRE e inserirne l’URL. Allo stesso modo possiamo bloccare manualmente un sito che invece non viene filtrato correttamente dalle restrizioni.

La terza e ultima opzione permette di limitare la navigazione del bambino solo su siti selezionati. Basta tappare Solo siti Web specifici. Sono già presenti alcuni siti che eventualmente si possono eliminare. Toccando Aggiungi un sito Web possiamo inserirne uno nuovo con titolo e URL.

Provando a navigare su un sito non consentito in base alle restrizioni che abbiamo impostato, viene mostrata una pagina vuota con indicato che si tratta di un Sito con restrizioni. Per abilitarne la navigazione tocchiamo Consenti sito Web e immettiamo la password impostata per le restrizioni.

Si può utilizzare la funzione Accesso Guidatoper far usare temporaneamente al bambino un’app o un gioco, impedendogli comunque di uscire e usare le altre funzioni del dispositivo iOS. Si attiva andando in Impostazioni/Generali/Accessibilità/Accesso Guidato. Una volta abilitato, basta andare nell’app da fargli utilizzare, premere tre volte il tasto Home e impostare le limitazioni.

Configurate le Restrizioni, un genitore può anche controllare dove si trova il bambino sfruttando la funzione Trova il mio iPhone che si abilita da Impostazioni/iCloud. Andando poi sul sito di iCloud o dall’applicazione Trova il mio iPhone installata su un altro device Apple, può visualizzare sulla mappa la posizione del dispositivo in possesso del bambino.

Come usare lo smartphone Android come mouse

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La domanda vi poniamo è la seguente: a cosa serve collegare lo smartphone al computer? Semplice, tutto ciò può essere utilissimo in diverse circostanze come:

  • La necessità di controllare un computer a distanza – chissà magari collegato al televisore;
  • Sostituire momentaneamente il tradizionale mouse che ci ha lasciato.

 

Ma queste da noi riportate, sono solamente alcune delle situazioni che ci possono portare tassativamente ad interfacciare i nostri cari dispositivi. Sullo store inoltre è pieno zeppo di applicazioni che consentono in tutta facilità di trasformare un telefono in mouse, noi tra le tante abbiamo optato quella che a nostro avviso è la migliore nel proprio campo, parliamo di Remote Mouse che offre diverse funzioni.

Andiamo dunque a vedere come utilizzare lo smartphone come mouse seguendo dei facilissimi passaggi:

 

  • Prima di tutto scaricate dallo store l’applicazione Remote Mouse;
  • A questo punto collegatevi dal computer al seguente indirizzo web: http://www.remotemouse.net/ e di conseguenza cliccate sulla voce Get Now e scaricate il server remoto che consente al computer di interfacciarsi al terminale;
  • Ora collegate tutte e due i dispositivi alla stessa connessione WI-FI;
  • Avviate l’applicazione e, dalla lista di tutti i dispositivi, selezionate il vostro computer, niente di cosi difficile;
  • Lo smartphone sarà cosi connesso al computer;
  • Nel caso riscontrate problemi di ogni genere potete anche utilizzare la scansione del QR Code o eventualmente l’inserimento manuale dell’indirizzo IP.

 

L’applicazione da noi consigliata, non solo consente di fare affidamento al touch dello smartphone come mouse ma ci consente anche altre piccole cose molto interessanti:

  • Scrivere il testo sul computer facendo affidamento alla tastiera;
  • Spegnere, riavviare ecc.. il computer;
  • Avere un accesso veloce ai programmi che si utilizzano e tanto altro.

Come inviare applicazioni Android via Bluetooth

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Entrando nello specifico, per chi non lo sapesse, da qualche anno a questa parte purtroppo non è più fattibile inviare le applicazioni che si hanno installate sul proprio smartphone, prima qualche modello sul mercato permetteva di farlo, ora non più.

Tuttavia, evidenziamo fin da subito che inviare applicazioni Android via Bluetooth è facilissimo. Basta fare affidamento ad una semplice e intuitiva applicazione e il gioco è fatto. Noi personalmente vi consigliamo di optare per APK Extractor scaricabile al seguente indirizzo. Il funzionamento di questa applicazione è molto facile anche se di tecnologia siete poco esperti, ciò che dovrete fare è infatti tenere premuto sull’icona dell’applicazione che volete inviare e di conseguenza premete sulla voce Send APK nella finestra che comparirà.

Proseguendo dovrete decidere se inviare il file via bluetooth o eventualmente caricarlo su di un vostro drive. Inviare il file, è bene saperlo, non richiederà nessuna connessione Internet mentre caricare un file su drive vi farà consumare un bel po’ di mega.

Rammentatevi però che se deciderete di caricare gli APK su un drive potrete sempre recuperarli in qualsiasi istante. Se seguendo la guida vi imbattete in qualche problema, non esitate a scriverci!