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Aumentare la durata batteria iPhone

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La durata della batteria di uno smartphone è, generalmente, un aspetto fondamentale nel nostro utilizzo quotidiano. Se c’è batteria c’è vita. Tuttavia molti utenti iPhone si lamentano del fatto che la batteria del proprio dispositivo duri davvero poco. Complice, ad esempio, la scarsa ottimizzazione dell’ultimo aggiornamento o l’utilizzo improprio del dispositivo. Noi siamo comunque pronti a darvi una mano.

Fortunatamente esistono dei piccoli trucchetti per aumentare l’autonomia del nostro caro iPhone. Vediamo, quindi, come fare a migliorare la durata della batteria del nostro dispositivo, attraverso dei semplici accorgimenti.

Aumentare la durata batteria iPhone

Prima di tutto dobbiamo distinguere tra “durata batteria” e “ciclo di vita della batteria”. Il primo indica il numero di ore per cui il nostro iPhone può ancora funzionare prima di essere ricaricato. Il secondo, invece, indica la durata complessiva della batteria, ovvero il periodo di tempo prima che debba essere sostituita.

Quindi se riusciamo ad ottimizzare al meglio entrambi, abbiamo praticamente vinto.

Vediamo alcuni accorgimenti da prendere per migliorare la durata batteria del nostro iPhone.

 

Aggiornare il software all’ultima versione

Molte volte una scarsa durata della batteria è causata da qualche malfunzionamento nel sistema operativo. È bene quindi avere il software aggiornato all’ultima versione. L’autonomia, quindi, viene di solito “aiutata” con gli ultimi update.

 

Evitare gli ambienti con temperature troppo alte

L’intervallo di temperatura ideale di funzionamento di un iPhone è tra 16 e i 22 °C. È molto importante evitare di esporlo a temperature che vanno dai 35 °C in su. Esporre il nostro dispositivo a delle temperature troppo alte può causare malfunzionamenti e può danneggiare la batteria del dispositivo.

Inoltre se carichiamo il dispositivo a delle temperature alte rischiamo di danneggiarlo maggiormente.

 

Utilizzare la connessione Wi-Fi, al posto della rete cellulare

La connessione Wi-Fi consuma meno energia rispetto alla rete cellulare. Quindi quando è possibile dobbiamo preferirla a quella cellulare.

Utilizzare la modalità “Uso in areo”

Se il segnale è debole oppure non c’è nessuna copertura, il nostro dispositivo continuerà a ricercare un segnale migliore. Questa ricerca influisce sulla durata della batteria.
Per questo motivo, quindi, è utile sfruttare la modalità “Uso in aereo” quando ci troviamo in zone con una scarsa qualità di segnale.

Controllare il consumo di ogni app

È bene tenere sotto controllo il consumo di batteria di ogni app che abbiamo installato sul nostro dispositivo. Per fortuna questa operazione è molto semplice, dato che ci viene fornito un elenco di tutte le app con il relativo consumo energetico.

Per consultare l’elenco basterà andare in Impostazioni > Batteria. Nella nuova schermata possiamo visualizzare tutte le applicazioni con il relativo consumo energetico.

Utilizzare il risparmio energetico

Può sembrare una cosa banale, ma alle volte è proprio il risparmio energetico che ci salva la vita. Questa opzione infatti, ci consente di ridurre e disattivare alcune funzioni, come “Hey Siri”, i download automatici e molte altre.

Per attivare il risparmio energetico basterà andare in Impostazioni > Batteria ed abilitare l’opzione Risparmio energetico.

Limitare i servizi di localizzazione

I servizi di localizzazione consumano non poca batteria. Può essere molto utile disattivarli in caso di inutilizzo per aumentare l’autonomia del nostro iPhone.

Per disattivarli basterà andare in Impostazioni > Privacy > Localizzazione e nella nuova schermata avremo la possibilità di disattivarli tutti o per ogni singola app.

Disattivare i download automatici

Alcuni utenti non lo sanno, ma molte applicazioni effettuano dei download automatici. Tutto ciò non giova affatto alla nostra batteria. Quindi conviene disattivarli.

Per farlo dobbiamo andare in Impostazioni > iTunes & App Store > Download automatici e disattiviamo l’opzione Aggiornamenti.

Per disattivare l’aggiornamento delle app in background andiamo in Impostazioni > Generali > Aggiorna app in background. A questo punto ci verrà mostrato un elenco e potremo scegliere di disattivarle tutte oppure agire su ogni app.

Conclusioni

Come abbiamo visto alcuni accorgimenti sono banali, altri invece non lo sono affatto. Lasciateci un commento sulla vostra esperienza personale con la batteria di iPhone e iPad.

Apple rilascia iOS 11.2 per risolvere il bug del calendario e non solo. Ecco le novità

 Apple ha rios11-2_160_1ilasciato a sorpresa un nuovo aggiornamento di iOS 11.2 pubblicamente e capace di risolvere numerosi bug che nel corso delle settimane si era andati ad accumulare con le varie Beta per gli sviluppatori. In questo caso l’aggiornamento arriva ad un mese dal rilascio del precedente aggiornamento ufficiale iOS 11.1 e potrà essere utilizzato da tutti gli utenti in possesso di iPhone, iPad e iPod Touch chiaramente compatibili con tale versione del sistema operativo di Apple.

 

Quali le novità del nuovo iOS 11.2? Innanzitutto apple ha rilasciato l’aggiornamento per “curare” un bug che affliggeva il calendario e che avrebbe potuto creare problematiche nella giornata del 2 dicembre visto che le notifiche a partire dalle 12.15 del 2 dicembre avrebbero potuto portare ad una serie di crash improvvisi e riavvii del dispositivo. Per questo l’azienda di Cupertino ha deciso di anticipare i tempi e rilasciare la release ufficiale. Altri anche i motivi del rilascio del nuovo sistema come l’introduzione di Apple Pay Cash, anche se non per l’Italia. Arriva inoltre anche il supporto ufficiale alla nuova ricarica wireless Qi più veloce da 7.5W per iPhone X e per iPhone 8 e 8 Plus mentre a livello di interfaccia grafica viene aggiunta la nuova barra nella parte superiore destro della schermata di blocco.

Ecco il changelog del nuovo iOS 11.2:

  • iOS 11.2 introduce Apple Pay Cash per inviare, ricevere e richiedere somme di denaro con Apple Pay. Inoltre, l’aggiornamento include ulteriori miglioramenti e correzioni di errori. Apple Pay Cash (disponibile solo negli Stati Uniti). Invia, ricevi e richiedi somme di denaro tramite Apple Pay in Messaggi oppure chiedi a Siri di farlo per te.
  • Ulteriori miglioramenti e correzioni di errori
  • Consente di ricaricare più rapidamente iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X in modo wireless con accessori di terze parti compatibili.
  • Introduce tre nuovi sfondi Live per iPhone X.
  • Migliora la stabilizzazione della videocamera.
  • Nell’app Podcast, aggiunge la funzionalità per passare automaticamente alla puntata successiva del contenuto che stai ascoltando.
  • In HealthKit, aggiunge supporto per il tipo di dati relativi alla distanza in discesa percorsa praticando sport invernali.
  • Risolve un problema per cui poteva sembrare che l’app Mail stesse verificando la presenza di nuovi messaggi, sebbene fossero stati già scaricati tutti.
  • Risolve un problema che causava la ricomparsa delle notifiche di Mail provenienti da account di tipo Exchange eliminate in precedenza.
  • Migliora la stabilità di Calendario.
  • Risolve un problema per cui l’app Impostazioni poteva aprirsi mostrando una schermata vuota.
  • Risolve un problema che impediva l’apertura della vista Oggi o dell’app Fotocamera scorrendo dal blocco schermo.
  • Risolve un problema per cui i controlli di Musica non venivano visualizzati nel blocco schermo.
  • Risolve un problema per cui le icone delle app non venivano disposte correttamente nella schermata Home.
  • Risolve un problema che impediva agli utenti di eliminare le foto recenti, in caso di esaurimento dello spazio di archiviazione su iCloud.
  • Risolve un problema di Trova il mio iPhone per cui, talvolta, la mappa non veniva visualizzata.
  • Risolve un problema in Messaggi che causava la sovrapposizione della tastiera al messaggio più recente.
  • Risolve un problema in Calcolatrice per cui la digitazione rapida dei numeri poteva causare risultati errati.
  • Risolve un problema che poteva rallentare la capacità di risposta della tastiera.
  • Aggiunge supporto per le chiamate RTT (real-time text) per gli utenti non udenti o ipoudenti.
  • Migliora la stabilità di VoiceOver in Messaggi, Impostazioni, App Store e Musica.
  • Risolve un problema per cui VoiceOver non annunciava le notifiche in entrata.

Al solito anche per questo aggiornamento Apple permette agli utenti di realizzarlo tramite iTunes collegando il proprio iPhone o iPad al Mac o al PC oppure scaricandolo direttamente OTA (Over The Air) direttamente dal dispositivo. In questo caso basterà andare in Aggiornamento Software e verificare la disponibilità dell’aggiornamento scegliendo dunque di scaricarlo e installarlo. Il device una volta scaricato installerà l’aggiornamento riavviandosi.

 

Con questo messaggio tutti gli iPhone con iOS 10 vanno in freeze

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Ricevendo una sequenza di caratteri qualsiasi iPhone, iPad o iPod con iOS 10 si blocca per qualche minuto e non può essere in alcun modo utilizzato. In altre parole può diventare davvero fastidioso se diventate la vittima di qualche amico (o nemico) buontempone che non ha di meglio da fare che rendervi la vita un inferno.

Il messaggio fatale è composto da 4 caratteri: una emoji raffigurante una bandiera bianca, un carattere invisibile noto come VS16, uno zero e un’altra emoji raffigurante un arcobaleno. Il testo manda in freeze qualsiasi dispositivo iOS 10 (anche la 10.2.1 è vulnerabile) per circa 2 o 3 minuti, secondo il canale EverythingApplePro su YouTube. Passato il periodo lo smartphone “ritorna in vita” come se nulla fosse accaduto, almeno fino alla successiva ricezione del testo.

Il motivo potrebbe essere legato al funzionamento del carattere VS16, che serve per combinare due caratteri vicini: nella sequenza viene chiesto al software di legare l’emoji della bandiera bianca allo zero, un’operazione che a quanto pare risulta impossibile e manda nel pallone il SO. L’unica salvezza sta nella difficoltà che c’è nello scrivere il messaggio “malevolo”: nel video che riportiamo nella pagina sono spiegati due metodi, fra cui uno che ha bisogno di un computer.

Per quanto innocuo sembri il bug se si cerca di riavviare lo smartphone durante il periodo di freeze si può corrompere l’applicazione Messaggi, che si rifiuta di caricarsi correttamente. In questo caso è sufficiente recarsi al sito vincedes3.com/save.html, selezionare Apri dalla casella che appare per recarsi nell’app Messaggi ed uscire dalla nuova conversazione creata. Dalla nuova schermata è infine necessario cancellare tutte le conversazioni contenenti il testo malevolo.

Non c’è modo di evitare di ricevere il messaggio se non bloccare preventivamente i mittenti potenzialmente pericolosi. Insomma, se nei prossimi giorni il vostro smartphone sembra essere impazzito o deceduto anzitempo questo potrebbe essere il motivo. Almeno fino alla correzione del bug da parte di Apple che, solitamente, arriva in tempi molto brevi.

 

Nuovo virus WhatsApp ruba i dati bancari: a rischio utenti Android

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I problemi legati alla sicurezza su WhatsApp si fanno sempre più articolati e fitti. Gli hacker, infatti, stanno iniziando a usare con costanza il servizio di messaggistica istantanea per rubare dati sensibili, conti bancari e password degli utenti ignari. Tutto questo grazie all’invio di un software dannoso.

A individuare l’aumento di truffe e attacchi di cyber criminali tramite WhatsApp è stato un rapporto dell’IBTimes. Per ora ci sono stati due differenti malware individuati, entrambi provenienti dall’India. Anche se casi simili sono stati riscontrati in tutto il mondo. Ad essere colpiti sono in particolare gli utenti Android che usano una vecchia versione del sistema operativo Google. E gli smartphone più a rischio sembrano quelli di fascia bassa. Proprio per le vecchie versioni di Android che troviamo a bordo. I due file dannosi contengono i nomi di due organizzazioni governative indiane, il NDA (National Academy Difesa) e NIA (National Investigation Agency).

 

I due virus sono travestiti da file di Microsoft Excel e si chiamano “NDA-ranked-8th -toughest-College-in-the-world-to-get-into.xls” e “NIA-selection-order-.xls”. Il software è in grado di accedere alle informazioni personali sensibili, come credenziali di accesso e vari dati bancari.  Già diverse società di sicurezza indiane sono state messe in allerta. Ma il sistema opera allo stesso modo anche fuori dal paese asiatico. Viene inviato un file che sembra arrivare da un’istituzione o da un ente molto famoso a livello nazionale. Se questo viene scaricato e aperto il nostro dispositivo verrà infettato. Il consiglio è sempre lo stesso: evitare di aprire file sospetti che arrivano da persone che non conosciamo e allo stesso tempo stare attenti anche a video, foto o allegati ricevuti da conoscenti ma che sembrano avere poca pertinenza con le nostre conversazioni.

 

Proteggiti da virus, attacchi, frodi, spie e altro ancora

Quando usi il Web per effettuare operazioni bancarie, fare shopping, navigare o andare sui social network, sei costantemente esposto a rischi di sicurezza, come infezioni da malware, cybercriminalità e phishing. È quindi importante garantire che tutti i dispositivi collegati a Internet, nonché i dati personali in essi archiviati, vengano protetti in maniera efficace contro tutte le potenziali minacce provenienti dal Web.

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*Sicurezza multidispositivo, con una protezione pluripremiata e ottimizzata per ogni singolo dispositivo.

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*Protezione in tempo reale, contro tutte le minacce Internet e malware nuove ed emergenti

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Uber traccia la tua posizione anche quando non stai usando l’app

Uber adesso può tracciare i propri utenti anche mentre non stanno utilizzando il servizio. L’ultimo aggiornamento (3.222.4), dà la possibilità all’app di registrare la posizione dei clienti anche quando l’app è in background. L’azienda ha spiegato che servirà a migliorare il servizio, ma la domanda che ora ogni utente dovrà farsi è: “voglio far sapere sempre a Uber dove sono?”.

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Se la vostra risposta è no, potete disattivare l’opzione, sia su Android sia su iOS. Per Android andate su Impostazioni>App>Uber>Permessi>Disattiva Localizzazione. Su iOS andate su Impostazioni>Privacy>Localizzazione>Uber>Mai.
Ovviamente però, per essere utilizzato il servizio richiede che la localizzazione sia attiva, per cui un utente dovrebbe aver voglia di attivare e disattivare ogni volta che usi o meno l’applicazione.

Dal canto suo, l’azienda spiega che l’opzione serve a migliorare la accuratezza sulla mappa (chi lo ha utilizzato sa che può capitare di avere piccoli fraintendimenti sul luogo esatto in cui l’autista incontra il cliente), e il controllo della posizione avverrebbe solo fino a cinque minuti dopo la fine del percorso.

Per avere quei cinque minuti però, deve poter chiedere il permesso “sempre”.

Shazam ascolta gli utenti Mac

Due giorni, fa, l’hacker Patrick Wardle ha pubblicato sul proprio blog Objective-See un post provocatoriamente intitolato “Dimenticare la NSA, è Shazam ad essere sempre in ascolto!”: spiega con dovizia di particolari come, attraverso un’operazione di reverse engineering sull’applicazione, abbia verificato come nella versione di Shazam per OS X il microfono rimanga sempre attivo, anche quando l’utente preme sul tasto “OFF” per disattivarla.

App Shazam e OverSight

L’app, molto utilizzata tra gli utenti di qualsiasi piattaforma, a sette anni dalla sua comparsa ha mantenuto la peculiare funzione: basta premere un pulsante per identificare, in pochi istanti, il titolo di un brano in esecuzione nell’ambiente circostante. Secondo quanto riferito da Wardle, tutto è iniziato con un’email nella quale un utente di OverSight, l’app creata da Wardle allo scopo di allertare gli utenti Mac quando un’app tenta di utilizzare il microfono o la webcam di un MacBook, iMac, Mac mini o Mac Pro all’insaputa dell’utente, scrive: “Grazie a OverSight sono stato in grado di comprendere il motivo per cui il microfono mi spia in continuazione. Solo per farvi sapere, il widget di Shazam mantiene il microfono attivo anche quando l’interruttore viene posto sulla posizione su OFF all’interno dell’applicazione. Spaventoso.”. Wardle ha voluto verificare di persona e, dopo avere osservato che l’app OverSight segnalava la disattivazione del microfono, spegnendo l’app dall’apposito pulsante, ha deciso di operare un’azione di reverse engineering su Shazam per OS X per ottenere un’ulteriore conferma del comportamento dell’applicazione.

Email Assistenza Shazam

Dall’operazione, come ammesso dallo stesso ricercatore, emerge chiaramente come il microfono rimanga attivo, anche se non sono state rilevate tracce di attività per l’analisi, il salvataggio o il trasferimento dei campioni su server terzi. Tanto è comunque bastato a Wardle per disinstallare l’app e decidere di contattare il servizio di assistenza di Shazam per chiedere informazioni.Nell’email di risposta, resa pubblica da Wardle, si legge come non si tratti di un bug quanto di una scelta deliberata degli sviluppatori, per una questione di prestazioni, al fine di rendere immediatamente pronta l’app quando l’utente la riattiva premendo su “ON”. Nel testo della riposta l’azienda riferisce anche che il problema sarà risolto con un prossimo aggiornamento.
Il Chief Product Officer di Shazam, Fabio Santini, intervistato da CNET ha sostanzialmente replicato quanto scritto nell’email di risposta, confermando la soluzione del problema nel giro di pochi giorni, con un aggiornamento. Santini ha inoltre chiarito come, nel caso un hacker entrasse in possesso dei dati acquisiti dal microfono, questi non sarebbe in grado di intercettare conversazioni personali: “Shazam cattura solo campioni in alcuni punti dell’onda sonora per creare un’impronta identificativa da utilizzare nel confronto con quelle presenti nel database musicale della società”, aggiungendo che “tali campioni non possono essere decodificati per ricostruire l’audio originale”.

Aggiornate il vostro iPhone e non aprite quell’immagine o quel PDF

Quanto sto per raccontarvi ha dell’incredibile soprattutto se ad essere coinvolta è una delle aziende che presta maggiore attenzione alla sicurezza dei suoi prodotti: la semplice visualizzazione di un’immagine oppure di un documento PDF potrebbe consentire ad un attaccante di compromettere in remoto il vostro amato dispositivo Apple, sia esso un iPhone, iPad oppure iPod.

Sì, avete capito bene! Un’immagine JPEG appositamente confezionata potrebbe essere utilizzata per hackerare il vostro iPhone.

Tutta colpa di una falla critica nel sistema operativo di Apple, tracciata come CVE-2016-4673, che consente l’esecuzione remota di codice malevole. La presenza della vulnerabilità ha indotto Apple a rilasciare una nuova versione del sistema operativo, iOS 10.1, che risolve la falla insieme ad altri bug.

Sotto la descrizione del difetto pubblicata da Apple.

 

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CoreGraphics

Disponibile per: iPhone 5 e successivi, iPad 4° generazione e successivi, iPod touch 6° generazione e successivi

Impatto: la visualizzazione di un file JPEG pericoloso può causare l’esecuzione di codice arbitrario

Descrizione: un problema di corruzione della memoria è stato risolto mediante una migliore gestione della memoria stessa.
CVE-2016-4673: Marco Grassi (@marcograss) di KeenLab (@keen_lab), Tencent

Come di solito accade in questi casi, è cruciale la gestione delle patch rilasciate dalla casa produttrice al fine di ridurre l’esposizione alle minacce. Gli utenti devono aggiornare il loro sistema operativo per risolvere i problemi e devono farlo quanto prima.

Purtroppo non sempre gli utenti aggiornano i loro sistemi a seguito del rilascio di una nuova versione e gli hacker sono pronti a sfruttare questa grave mancanza.

La nuova versione del sistema operativo per dispositivi mobile Apple, iOS 10.1, include anche altri aggiornamenti di sicurezza che risolvono altre 11 falle presenti nel firmware di iPhone, iPad e iPod Touch.

L’elenco delle vulnerabilità risolte nella nuova release include una vulnerabilità legata all’esecuzione di codice locale, una vulnerabilità legata all’utilizzo dei contatti in rubrica (CVE-2016-4686), e un difetto nel motore di rendering per browser WebKit che consente l’esecuzione di codice remoto (CVE-2016-4677).

Vi lascio nella speranza che non perdiate tempo e corriate ad aggiornare i vostri dispositivi mobili installando la versione iOS 10.1. Fatelo prima di incorrere in spiacevoli situazioni!

Hackerare l’iPhone è più facile, password meno protette con iOS 10

Sfondare le barriere di sicurezza di iOS non è facile. Ma c’è una cattiva notizia per chi scelga di salvare i contenuti del proprio iPhone o iPad con iOS 10 eseguendo in locale (su Pc o Mac) backup protetti da crittografia tramite iTunes. Un metodo che teoricamente dovrebbe aggiungere un ulteriore livello di protezione – la crittografia, appunto – ma che invece rischia di creare un “varco” verso informazioni e dati molto importanti. L’allarme è stato lanciato da Elcomsoft, una società software specializzata in soluzioni per il recupero dati dei dispositivi Apple: i suoi test hanno dimostrato che la forzatura di un backup crittografato con iTunes è molto più semplice se si prende di mira un dispositivo iOS 10 invece che un terminale iOS 9.

“Abbiamo scoperto un grave difetto di sicurezza nel meccanismo di protezione dei backup di iOS 10”, scrivono gli esperti di Elcomsoft. “Questo difetto ci ha permesso di sviluppare un nuovo attacco in grado di bybassare alcuni controlli di sicurezza”. I controlli in questione sono quelli che proteggono le password che a loro volta tengono al sicuro i dati dei backup locali di dispositivi iOS: ovvero le copie di salvataggio dei contenuti di un iPhone o iPad, fatte su un computer tramite iTunes.

Questo accade poiché con il nuovo sistema operativo Apple ha introdotto un diverso metodo di cifratura, utilizzando l’algoritmo di hashing Sha256, a interazione singola, al posto del Pbkdf2, che invece prevede diecimila interazioni al secondo. Ecco allora che, con iOS 10, un malintenzionato potrebbe utilizzare un semplice software di cracking ed eseguire tentativi di accesso (con le password generate in automatico) circa 2.500 volte più velocemente rispetto a quanto non potrebbe fare prendendo di mira un utente di iOS 9. In altre parole, le “manovre di sfondamento” diventano notevolmente più rapide e più capaci di sfuggire ai controlli.

La velocità dei tentativi di hackeraggio dipende comunque dal sistema di partenza utilizzato. Nei testi di Elcomsoft, sfruttando l’accelerazione Cpu con un processore Intel i5 si è arrivati a provare sei milioni di password al secondo. Al momento per questo tipo di attacco non è possibile sfruttare l’accelerazione Gpu, ma in ogni caso il metodo è complessivamente quaranta volte più veloce rispetto a precedenti tipi di attacco basati su accelerazione Gpu.

 

Per un “cacciatore di dati”, ottenere la parola chiave che maschera un backup su iTunes significa non solo accedere ai contenuti di un iPhone o iPad. Significa anche poter entrare nel keychain, cioè in uno spazio di archiviazione che contiene altre password, token di autenticazione per gli accessi alle app, credenziali di login tratte da Safari, informazioni su carte di credito, reti WiFi e altro ancora. La buona notizia è che Apple ha già fatto sapere di essere al lavoro per rilasciare un correttivo software. “Sistemeremo il problema con un aggiornamento di sicurezza in arrivo”, ha promesso l’azienda, precisando come tutta la questione non riguardi i backup eseguiti su iCloud.